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L’itinerario proposto parte dalla Capitanata, cara all’Imperatore Federico II di Svevia che riconobbe nella terra pugliese il luogo privilegiato dove esprimere il suo potere attraverso la costruzione di castelli e palazzi. Tali imprese furono realizzate durante tutto il Duecento.

Lucera
Sorge nel cuore del Tavoliere delle Puglie, dove svetta il Castello dimora dell’Imperatore. La posizione è dominante, a guardia del Tavoliere e del Sub Appennino. La fortezza, che è visibile già prima di arrivare al paese, è a pianta pentagonale ed è circondata da 15 torri quadrilatere e 2 cilindriche.

Manfredonia
Proseguendo verso la costa, ai piedi del promontorio del Gargano, incontriamo, questa bella cittadina adagiata sul golfo che prende il suo nome. La struttura del Castello è prospiciente il mare ed è munita di torri circolari e possenti mura; alcune sale ospitano il Museo Archeologico che conserva, uniche in Puglia, le Steli Daune, lastroni in pietra calcarea incise con simboli e scene funerarie, risalenti alla prima popolazione del luogo, i Dàuni.

Castel del Monte
Si incontra scendendo nella provincia di Bari. Il castello, sito UNESCO, è posto su una collina; assoluto nella sua composta regalità, appare come una grande corona depositata in terra. La struttura è singolare: una pianta ottagonale, con otto torri, anch’esse ottagonali, sistemate ai vertici del poligono. La totale assenza di meccanismi di difesa avvalora l’ipotesi secondo cui il castello fu costruito per scopi abitativi o addirittura esoterici.

Bari
Dove il Castello normanno-svevo aveva come naturale difesa l’acqua del mare, che lambiva le sue mura. Il nucleo originale risale all’epoca bizantina. Questi ambienti sono in parte visitabili sotto la sala Sveva del Castello. Il resto della fortificazione è da attribuirsi alla duchessa Isabella d’Aragona e a sua figlia Bona Sforza.

Conversano
Il suo Castello assume una precisa funzione di difesa, alto al centro dell’antico abitato, sentinella della zona circostante. E’ dotato di quattro torri di cui due quadrangolari, dal Seicento divenne la dimora dei conti di Acquaviva.

Oria
Piccolo centro sito nel brindisino, ha uno splendido Castello a pianta triangolare con torri cilindriche e merlature, fu restaurato definitivamente nel 1937 a cura del proprietario conte Carissimo.