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La scelta di questi luoghi eccelsi è un invito che raccoglie le vicende storiche, le atmosfere e le testimonianze artistiche della Puglia più note a livello internazionale.

Otranto
Passaggio d’obbligo se si desidera vivere e respirare l’aria del nostro Oriente, con cui il legame si affermò durante l’epoca bizantina, quando divenne un importantissimo centro religioso. A testimonianza di un simile passato si erge la Cattedrale, che fu ultimata solo nella seconda metà del XII secolo, per essere poi ricostruita dopo il 1481. La vicenda del massacro degli ottocento idruntini avvenuto nel luglio del 1480 non è mai scomparsa dalla memoria della città che le ha dedicato, proprio all’interno del Duomo, una intera cappella collocata nell’abside di destra. Chi entra nella chiesa varca la soglia di un mondo biblico, mitologico ed astrologico narrato nel grandioso pavimento mosaicato. L’artigianato del cuoio, dell’argilla, della lavorazione delle pietre, attrae ogni anno tantissimi turisti. Il colore di questo Medioevo, talvolta sbiadito negli affreschi, tra cripte e chiese ed il sentimento mistico-ieratico che sostiene tale periodo storico sembrano adombrati dallo sfacciato eclettismo del fenomeno barocco.

Lecce
Qui non si può dimenticare il passato classico: l’anfiteatro romano irrompe infatti nell’atmosfera rinascimentale e barocca di Piazza Sant’Oronzo, luogo dove dal Palazzo del Sedile, alla congiunta chiesetta di San Marco, fino alla statua di Sant’Oronzo collocata su una delle colonne della via Appia, si respira il lustro della Lecce angioina, spagnola. Ma quando si giunge dinanzi alla Basilica di Santa Croce o nella Piazza del Duomo si ha la netta sensazione di essere all’interno di una rappresentazione. I dettami della Controriforma hanno sì obbligato a seguire canoni precisi nella raffigurazione di Santi e delle loro sacre vicende, ma hanno lasciato che i gusti degli artisti locali si reintepretassero nelle opere con vicende pietistiche di cui i fedeli avevano bisogno. E’ così per i dipinti e le statue all’interno delle innumerevoli Chiese presenti nel centro di Lecce, di Nardò, di Gallipoli. Possiamo affermare dunque che, appreso lo stile, sapremo riconoscerlo per tutto l’itinerario, ma la maraviglia non abbandonerà gli sguardi dinanzi al Castello di Nardò o di Gallipoli, dinanzi alle porte di accesso alla città di Lecce o alla normanna chiesa dei Celestini. Così come si godrà alla vista delle ville d’inizio Novecento, tutte tese a ricostruire un’atmosfera da sogno tra l’Art Nouveau e la spontanea passione per le terre d’Oriente.