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La Valle d’Itria, costellata da architetture sparse e masserie fortificate, si presenta come una lieve depressione di origine carsica, caratterizzata da una terra rossa e vigne fitte e basse. L’intervento dell’uomo è visibile nell’accurata scansione del territorio per mezzo di interminabili muretti realizzati a secco.

Ostuni
Detta la Città Bianca per la caratteristica colorazione delle case antiche coperte di candida calce. La sensazione che coglie il visitatore è di perfetta armonia con il contesto paesaggistico: tra vicoli e negozi di artigianato locale si attraversa il borgo antico, cinto da bastioni aragonesi, che ha una pianta ovale e un aspetto molto caratteristico, con vicoli a gradini, scalette esterne e case imbiancate. Il percorso leggermente in salita giunge allo spiazzo nel quale domina la bellissima cattedrale, monumento nazionale, originale nelle sue forme tardo gotiche.

Alberobello
Sito UNESCO tra i più famosi e frequentati per la presenza unica delle architetture a “Trullo”, interamente costruite in pietre calcaree, le “chiancarelle”, senza utilizzare la malta, a dal tetto conico dotato di un pinnacolo e spesso decorate all’esterno da simboli magici, primitivi e cristiani. Nell’antica Sylva Arboris Belli, che dai primi anni del Rinascimento divenne stabilmente un luogo abitato, la passeggiata si svolge tra la zona più antica, Aia Piccola e quella più recente, il Rione Monti, dove gli artigiani invitano i turisti ad entrare nei loro Trulli per visitarne la struttura e degustare i prodotti tipici locali.

Grotte di Castellana
(vedi  itinerario n°1).

Locorotondo
Trae il nome dalla forma circolare delle sue mura di cinta. Estremamente interessante il suo borgo antico e, soprattutto, la caratteristica Villa Comunale che sorge su un’altura e per la sua suggestiva posizione è definita la più bella terrazza naturale sulla Valle d’Itria. Una sosta piacevole dedicata all’arte del vino sarà presso la famosa Cantina Sociale di Locorotondo.

Martina Franca
Gioiello del Rococò pugliese. La fortuna di questa gente iniziò nel 1300, con Filippo d’Angiò, principe di Taranto, il quale concesse diritti e franchigie a quanti fossero venuti ad abitarlo. Per questo motivo, da allora, il nuovo comune si meritò l’appellativo di Franca. Appena entrati nel centro storico, ci accoglie il maestoso Palazzo Ducale costruito sul luogo del precedente castello. All’interno abbagliano per la vivacità dei colori e delle scene gli affreschi di Domenico Carella, unici nel paese, che si rende estremamente interessante soprattutto per gli esterni dei portali di palazzi storici.